Dalla pianta, le nostre radici, il loro futuro.

L’IMPORTANZA DELLE SCARPE PER I PICCOLI.

Spesso si trascura l’importanza che rivestono le calzature nei primi anni di vita dei bambini ed è un grosso errore, che rischia di compromettere la loro postura negli anni a venire con tutte le conseguenze che questo può avere.

Il piede umano è un meccanismo particolarmente complicato: decine di ossa mobili, muscoli, tendini che lavorando assieme, compiono il piccolo miracolo del camminare in posizione eretta e la capacità di affrontare virtualmente qualsiasi percorso. Ecco la rappresentazione della struttura ossea del piede.

L’uso delle calzature per camminare viene consigliato mediamente attorno ai 14 mesi ed unicamente per uscite esterne questo perché è importante che il bambino cammini scalzo il più possibile. Il piede non è ancora ben formato e l’arco plantare, in formazione, il camminare scalzi fa sì che il piedino non si “adatti” ad una struttura preformata non adatta.

Ecco una sintesi semplificata delle possibili malformazioni del piede.

Una volta che cominci a deambulare e a farlo fuori casa, è essenziale far indossare calzature adeguate a questo momento, che abbiano delle caratteristiche ben precise.

ASSOLUTAMENTE SI

  1. E’ molto importante che la scarpina sia munita di tacco separato dal resto della suola.
  2. Altezza circa 1/10 della lunghezza della suola.
  3. Deve esserci un minimo di spazio tra la pianta ed il tacco.
  4. Poi è molto meglio se la scarpa all’interno presenta un plantare anatomico munito di rialzo all’altezza dell’arco plantare.

Ecco un esempio di come dovrebbe essere il plantare interno delle vostre scarpine, non serve sia rigido ma meglio se in cuoio-pelle.

Se la stagione / modello lo consentono meglio con collo ALTO, così che la caviglia sia ben sostenuta nei suoi movimenti. Sostenuta ma non contenuta, quindi nulla di rigido.

ASSOLUTAMENTE NO

  1. calzature prive di sostegno/rinforzo interno all’altezza del tallone, zona di solito occupata dal “contrafforte”. Quello mediale e laterale sono necessari per evitare che la tomaia ceda. Questo perché il piede deve restare nella sua sede, non ballare a dx o sx o peggio, completamente uscire dalla sua zona. (vedi foto)
  2. No a suole in blocco unico.
  3. No a fodere sintetiche, i piedini devono traspirare. (vedi legenda a fine post)

Altre attenzioni importanti sono:

  1. No a scarpe più grandi/lunghe/larghe perché “poi tanto cresce”, la scarpa e il piede si devono muovere in sincrono nel giusto modo e nei giusti punti.
  2. Meglio siano munite di lacci o, in caso di velcro, che le fettucce congiungano più punti, sempre per un fatto di contenimento.
  3. Per un fattore di maggior comfort e praticità (sia loro che vostra) se le trovate con una membrana in gore-tex o similare è il top. Restano asciutti se piove o si gettano nelle tanto amate pozzanghere e il piede respira. E voi state più tranquilli.

Il piedino cresce, fino ai 3 anni, di circa 4mm al mese ciò significa che la scarpina andrà sostituita ogni 2-3 mesi.

Semplici regole che vi faranno osservare i progressi del vs bimbo/a con più tranquillità senza dimenticare che esse valgono anche quando i vostri pargoli non saranno più così piccini.Certo, non è facile scegliere e districarsi tra la quantità infinita di calzature per bimbi e, qualora ne aveste bisogno, sarà per me un piacere guidarvi in questo compito.

Ecco una piccola legenda riguardante i materiali che più spesso potrete trovare impiegati nelle calzature.

Ovviamente,spesso, la maggiore quantità di materie naturali presenti indica una migliore qualità.

Buoni passi, a presto.

Le scarpe fanno male, è colpa dell’arco!

Come riconoscere la morfologia del piede e scegliere adeguatamente le scarpe più adatte, partendo da piccoli ma determinanti elementi

Le scarpe, in barba all’idea comune che l’associano alla frivolezza ed al vezzo femminile, sono una cosa molto seria. Avete mai pensato ai vostri piedi, alla loro funzione, a quanto importanti siano?

Beh, se non l’avete mai fatto, forse è il momento di farlo. Il piede è essenzialmente colui che vi permette di stare in maniera eretta, di camminare, di correre, di ballare, di saltare e chi più ne ha, più ne metta. Su di esso, grava tutto il peso del vostro corpo e, se non accudito con la giusta accortezza, sono dolori per lui…e per voi, seppur un’estremità, fate parte della stessa, identica cosa!

Il primo passo per accudire questa parte di voi è conoscerla ed il secondo, è acquistare delle scarpe che siano adatte alle sue caratteristiche e peculiarità.

A meno che non si stia optando per una calzatura su misura, bisogna tener presente che, le scarpe realizzate in serie, seguono dei parametri costruttivi standard, sono cioè progettate in base a quello che possiamo definire “un piede normale”.

Per gli uomini le dimensioni normale di un piede si attestano sui 42-43 cm, esso è proporzionato a peso e statura e la volta plantare è arcuata in maniera equilibrata.

Com’è facile intuire ci sono numerose possibilità che il nostro piede non rispecchi gli standard costruttivi e, anche le ragioni sono diverse e vanno da quelle anatomiche a quelle “comportamentali”.

Un esempio di variazione comportamentale è ad esempio il peso della persona. Una persona pesante molto probabilmente avrà dei piedi più larghi rispetto a quelli di una esile e, di conseguenza un collo del piede più alto rispetto agli standard il che, nella scelta di una scarpa è un fattore di estrema importanza. Un collo del piede “compresso” in una scarpa inappropriata porta, inevitabilmente a forti dolori durante il suo utilizzo.

Le variazioni più frequenti, rispetto ad un piede “normale”, di tipo anatomico sono quelle legate alla conformazione dell’arco plantare. Quello che comunemente viene definito “piede piatto” non è altro che un abbassamento della volta plantare in cui la funzione di sostegno del piede non viene più esercitata solo dal calcagno ma anche dall’avampiede. Forse meno conosciuto è il “piede cavo” che al contrario del piede piatto vede un innalzamento della volta plantare con conseguente riduzione della funzione di appoggio del calcagno. La figura qui sotto ne mostra le differenze

Ai fini pratici, come si può notare, una variazione delle caratteristiche normali del piede può portare anche un cambiamento strutturale del nostro corpo nella sua totalità. Nessuna scarpa, anche su misura, può nulla contro queste modificazioni della volta plantare ma una cosa è certa, una scarpa idonea alla forma del vostro piede può limitare, o addirittura eliminare, i disturbi che ne derivano mentre, una scarpa completamente inadeguata non farà altro che acuire i disturbi.

Se avete dei dubbi sulla conformazione del vostro piede e volete comprendere quali sono i modelli di scarpa più adatti ai vostri piedi scegli una delle mie consulenze.

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